Quando si parla di supereroi, spesso la mente corre ai grandi colossi Marvel e DC, ai loro universi iconici e ai loro personaggi ormai parte dell’immaginario collettivo. Eppure, nel 2003, uno sceneggiatore allora emergente – Robert Kirkman, già noto per The Walking Dead – decise di ribaltare le regole del genere supereroistico con un fumetto che avrebbe lasciato un segno profondo: Invincible.

Un eroe diverso dagli altri

Il protagonista, Mark Grayson, sembra inizialmente il classico ragazzo americano con un padre supereroe invincibile: Omni-Man, il più grande difensore della Terra. Ma il fumetto abbandona presto gli schemi tradizionali. Mark scopre i suoi poteri durante l’adolescenza, affronta le prime responsabilità da eroe e tenta di conciliare vita privata, scuola e aspettative paterne.

La serie si distingue subito per un tono fresco, ironico e apparentemente leggero, che però diventa sempre più cupo con il progredire della trama. Non è solo un racconto di crescita, ma un percorso di formazione fatto di scelte dolorose, sacrifici e rivelazioni sconvolgenti.

La violenza come linguaggio narrativo

Invincible è noto per la sua violenza esplicita, talvolta scioccante. Ma non si tratta di brutalità fine a sé stessa: ogni esplosione di sangue ha un peso narrativo. Kirkman usa la violenza per mostrare la fragilità umana dietro l’illuso concetto del “supereroe invulnerabile” e per ricordare al lettore che i poteri hanno conseguenze reali, concrete, devastanti.

Tematiche mature e personaggi complessi

Uno dei punti di forza della serie è la sua capacità di esplorare temi adulti:

  • famiglia e identità, con il tormentato rapporto tra Mark e Omni-Man
  • responsabilità e moralità, in un mondo dove non esistono risposte semplici
  • la politica del potere, tra governi, alieni e complotti globali
  • la crescita personale, raccontata senza semplificazioni

 ogni personaggio, anche il più marginale, è caratterizzato in modo profondo e credibile.  

                                                                                                                                                              di Nicolò Mathias Alva Vernal 1M

 


Disegno fatto a mano