La scuola è iniziata e, in questo autunno così caldo, il mood dei nostri ragazzi ricorda molto la spensieratezza dell’estate. Come dar loro torto? Eppure, è proprio questo il tempo giusto per cominciare la semina. Ci sono parole, letture, racconti, storie che aiutano a preparare il terreno. Chi legge i libri in classe, insieme ai nostri ragazzi, sa bene a cosa mi riferisco: la mia voce intona il primo passo e li vedo, gli occhi vispi puntati sulle parole, mi seguono. Molti sono al mio fianco, qualcuno è più lento, altri mi raggiungono strada facendo, perché sanno che li aspetterò. È così che il testo traccia un solco per un cammino lungo e intenso. La lettura diventa un rituale corale, quasi sacro, da settembre a maggio, passando l’inverno e aspettando la primavera, per vederli finalmente sbocciare. Meravigliosi. Anche a noi, custodi del campo seminato, tocca essere pronti. Le parole di Daniel Pennac, nel suo discorso su “I maestri indimenticati”, mi hanno dato modo di dialogare con i ragazzi sul nostro ruolo e sulla nostra presenza nel loro quotidiano e, soprattutto, nei loro ricordi. Da qui, ho chiesto loro di provare a scrivere un decalogo dell’insegnante, partendo da poche e semplici domande: come dovrebbe essere un maestro per svolgere al meglio il proprio lavoro? Cosa dovrebbe fare per coinvolgere, appassionare, motivare e, un giorno, essere ricordato? Queste le loro riflessioni. 1. Un insegnante dovrebbe essere sempre gentile e sorridente. 2. Avere pazienza e rispettare i tempi di ciascun alunno. 3. Dare e ricevere rispetto. 4. Trasmettere tranquillità al gruppo classe e avere senso dell’umorismo. 5. Fidarsi degli alunni. 6. Far appassionare, perché lui/lei è appassionato della propria materia. 7. Incoraggiare, anche quando si ricevono valutazioni negative. 8. Oltre alle conoscenze, trasmettere anche insegnamenti di vita. 9. Non fare preferenze. 10. Vivere la scuola con gratitudine. Possano essere queste parole un memorandum profondo e sincero per tutti noi, custodi e guardiani del campo, che con cura coltiviamo di giorno in giorno, sempre fiduciosi in quel che nascerà. Buona semina, e buon raccolto!
di Silvia Delvillano
Foto generata con AI