Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, abbiamo scelto di proporre alle classi prime una gita fuori porta, un’occasione speciale per vivere insieme qualcosa di diverso dal quotidiano.
Tutor e studenti hanno raggiunto i Piani di Artavaggio, per una giornata alternativa, immersi nella neve e nella bellezza della montagna.
È stata un’esperienza che li ha visti mettersi in gioco davvero: salire in funivia sfidando la paura dell’altezza, affrontare quasi un’ora di cammino in salita per raggiungere il rifugio senza arrendersi, sostenendosi passo dopo passo.
E, una volta arrivati in cima, la fatica ha lasciato spazio alla gioia: risate, giochi sulla neve, chiacchiere condivise davanti al panorama. Una giornata che non è stata solo una gita, ma un’occasione per scoprire il coraggio, creare nuove amicizie e sperimentare qualcosa di nuovo insieme.
Ma ora lasciamo che a raccontarla siano le loro parole…

Il 18 febbraio tutte le prime hanno partecipato alla gita sulla neve ai Piani di Artavaggio. Il ritrovo è stato alle 8.00 del mattino davanti scuola, per recarci nel retro della scuola per salire sul bus della scuola. Il viaggio è durato 1.30h tra musica, divertimento e sonnellini mattutini.
Una volta arrivati ci siamo cambiate vicino alla funivia con la tuta da sci e gli scarponi da neve. Dopodiché siamo salite sulla funivia dove abbiamo fatto un tratto a piedi di un’ora per raggiungere il rifugio Nicola per pranzare, alcune si erano portate il pranzo e altre mangiavano direttamente lì.
Dopo mangiato ci siamo divertite sulla neve, usando sacchetti della spazzatura per scendere giù dalla collinetta, rotolando, lanciandoci le palle di neve addosso, spingendoci l’un l’altro e rinfrescandoci mangiando un po’ di ghiaccio.
Scattando foto instagrammabili, anche per ricordare il bel giorno che abbiamo trascorso.
Intorno alle 4 del pomeriggio siamo scese dalla montagna, chi camminando e chi scivolando, prendendoci diverse sgridate dalla tutor Giulia Piccoli. Arrivate distrutte alla funivia, siamo tornate al punto di partenza.
Salite sul pullman alcuni si sono addormentati immediatamente, mentre altre ascoltavano musica ad alto volume con la cassa portata da due ragazze della 1B, tra schiamazzi e stanchezza.
Arrivate davanti scuola, verso le 18.30 ci siamo recate chi alle macchine dei genitori, chi alla metro per tornare a casa.
Questa gita è stata molto bella, divertente e stancante, ma soprattutto ci è servito per legare con altre classi e ricordando un bel giorno passato in modo diverso rispetto alle lezioni “noiose” in classe.
Lucianni Lauretta, Alessandra Paz e Ida Pugni 1E

Mercoledì 18/02, la classe 1M insieme alle altre classi prime è andata in montagna, ai Piani di Artavaggio. La classe è partita alle ore 08:30 insieme ai docenti; il tragitto è durato circa un’ora ed è stato divertente perché abbiamo ascoltato musica e chiacchierato. Arrivati, abbiamo indossato gli abiti termici e abbiamo preso la funivia che a qualcuno faceva paura. Ci ha portato in alto dove tutto era un deserto di neve: che bellezza!
Eravamo molto felici di giocare e lanciarsi palle di neve, ma prima abbiamo dovuto percorrere un lungo e faticoso sentiero per raggiungere il rifugio. C’era un bel sole, faceva caldo e seguivamo il prof. Pozzi che ci motivava e ci incoraggiava a continuare sulla salita. Esausti, finalmente ci siamo seduti e abbiamo pranzato: alcuni hanno assaggiato i pizzoccheri, tipico piatto valtellinese. Dopo il pranzo, ci siamo divertiti a giocare con la neve insieme alla tutor e alle altre classi. È stato un momento speciale, soprattutto perché per molti di noi è stata la prima volta in cui abbiamo visto la neve.
Quest’esperienza è stata bellissima: ci ha permesso di stringere nuove amicizie e ci ha aiutato a diventare un gruppo classe più unito.
1M

Mercoledì 18 febbraio, siamo andati in montagna sui Piani di Artavaggio. Ci siamo ritrovati davanti alla scuola e abbiamo atteso il pullman; appena arrivato, abbiamo fatto l’appello e siamo partiti. Verso le 10:00 siamo arrivati alla meta, qui ci siamo cambiati, indossando l’abbigliamento idoneo per la montagna. Dopo aver preso la funivia, ci aspettava una lunga camminata per arrivare al rifugio “Nicola”. Il tragitto è stato molto faticoso, ma una vista meravigliosa ci ha ripagati. Siamo arrivati e abbiamo pranzato tutti insieme, alcuni con i pizzoccheri, altri pranzo al sacco. Dopo pranzo, avevamo del tempo libero che abbiamo sfruttato per giocare e divertirsi sulla neve. Per le 16:00 circa siamo ritornati verso la funivia per poi andare ai pullman e tornare a casa.
Questa gita è stata un momento di unione per socializzare e fare amicizia. Nonostante la fatica, ci siamo divertiti molto e questo sarà un giorno indimenticabile per tutti noi.
1G

Mercoledì 18 febbraio ci siamo ritrovati alle 8:00 del mattino per andare verso i Piani di Artavaggio insieme alle altre classi prime. Appena siamo arrivati in montagna abbiamo sentito un’aria di freschezza. Abbiamo preso la funivia che ci ha portato al punto più alto. Qui abbiamo seguito il prof. Pozzi che era la nostra guida. Mentre camminavamo, vedevamo delle montagne stupende in lontananza. Per molti di noi era la prima volta in cui toccavamo la neve: fresca, soffice e candida.
Arrivati al rifugio, abbiamo pranzato e subito dopo abbiamo giocato con la neve. È stata un’esperienza indimenticabile perché ogni cosa era una novità stupenda. Il momento più divertente è stato quando siamo scesi dalla montagna scivolando con dei sacchetti di plastica sulle gambe: che risate! Per un momento abbiamo anche pensato di aver perso un nostro compagno. Poi abbiamo saputo che era con un’altra classe. Per fortuna!
1D
La settimana scorsa io e la mia classe abbiamo fatto una bellissima gita ai piani di Artavaggio. È stata una giornata divertente e diversa dal solito, anche se è iniziata in modo un po’ caotico.
Saremmo dovuti partire da scuola, verso le 8/8.30 perché avevamo il pullman prenotato per quell’ora. Però, tra ritardi e compagni che mancavano all’appello, siamo riusciti a partire solo verso le 9. Nonostante questi piccoli imprevisti, eravamo tutti molto entusiasti. Sul pullman abbiamo parlato, ascoltato musica e scherzato per tutto il viaggio, che è durato circa un’ora.
Una volta arrivati, abbiamo preso la funivia per salire in montagna. Per tanti ragazzi non era una cosa abituale, infatti quando si faceva qualche movimento “diverso”, era un concerto per tutte le persone che urlavano. Arrivati in cima, l’aria era fresca e pulita e il panorama era davvero bellissimo.
Abbiamo iniziato a camminare dai Piani di Artavaggio fino al rifugio Nicola, dove ci siamo fermati per mangiare. La camminata è stata piacevole …. ma neanche troppo: abbiamo riso, fatto foto e ogni tanto qualcuno scivolava sulla neve facendo ridere tutti. Però, sulla salita ripida si faceva molto fatica e si sudava. Una volta arrivati al rifugio, ci siamo riposati e abbiamo mangiato: c’era chi aveva portato i panini da casa e chi ha mangiato i pizzoccheri o la pasta, all’interno del rifugio. Qualcuno ha preso anche una cioccolata calda per scaldarsi.
Dopo aver mangiato, è iniziata la parte più divertente: abbiamo improvvisato delle discese sulla neve usando delle buste di plastica come slittini. Anche se erano semplici sacchetti, scivolavano molto veloci. All’inizio avevo un po’ di paura, ma poi ho preso coraggio e abbiamo iniziato a fare gare per vedere chi arrivava più lontano. Siamo caduti tante volte e ci siamo riempiti di neve, ma ci siamo divertiti tantissimo. Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stato vedere tutti i prof che prendevano posto sullo “slittino” dietro gli alunni per scendere e divertirsi con noi ragazzi, quasi come fossero dei nostri coetanei.
Verso le 3.30/4 del pomeriggio abbiamo iniziato a scendere a valle per tornare a casa. Eravamo stanchi, un po’ infreddoliti e con i pantaloni bagnati, ma molto felici. Abbiamo ripreso la funivia e poi il pullman per Milano. Durante il viaggio di ritorno molti di noi si sono addormentati, mentre altri continuavano a parlare della giornata e a cantare.
È stata una gita semplice ma davvero speciale, perché abbiamo passato del tempo insieme all’aria aperta, lontano dalle lezioni e dalla quotidianità. Sicuramente sarà un ricordo che porterò con me per tanto tempo
Venera Savona 1B