Perché HOST è tanta roba!
E’ stato bellissimo! A ottobre i nostri amici del corso sala-bar si sono cimentati in una esperienza di servizio nientepopodimeno che…alla fiera Host, una delle più grandi fiere d’Europa relativamente al cibo e all’accoglienza. Insomma, un top di gamma!
Dovunque ci si girasse c’erano persone da tutto il mondo e che parlavano lingue diverse, richiamate dalla voglia di scoprire nuovi gusti, le novità del mercato e desiderosi di fare affari con i tanti fornitori.
Lavorare in quel contesto, il solo visitarlo, ha fatto sì che ci si sentisse più grandi e già parte di un mondo che ora i giovani studenti possono solo immaginare! E così, data l’importanza dell’esposizione, bella, ricca e completa, si sono subito recati in fiera anche gli aspiranti cuochi, che si sono anche improvvisati intervistatori proprio per la voglia di capire di più questo affascinante mondo.
I padiglioni dedicati alla fiera erano molti, pieni di varie cose. I nostri amici hanno visto tanti macchinari, utensili, banconi e espositori in acciaio e tanto cibo…che è stato anche abbondantemente assaggiato.
Ma ora vi lasciamo con alcuni racconti di questa frizzante esperienza fatta di lavoro, scoperta e crescita.
- Botao Zhou, 1B
- Juarez Bautista Maria Mercedes, 1C
- Elena Wen Jia Yi, 1C
- Lopez Rivera Estefanya Jeasmine, 1B
- Venera Savona, 1B
La mia esperienza si è svolta il martedì 21 ottobre 2025.
L’evento era Host, la prestigiosa fiera internazionale dedicata alla ristorazione, al food service e all’ospitalità alberghiera presso Rho Fiera Milano. Ero in Fiera insieme a dei miei compagni di classe e al con il docente di “Sala”.
Ho prestato servizio presso lo stand Barilla, uno dei più grandi e frequentati dell’intera fiera. La divisa era elegante e professionale: una camicia nera con maglietta nera con sopra il papillon, un grembiule nero e un paio di pantaloni eleganti neri
Il mio orario di servizio era dalle 13:00 alle 17:00. Il mio compito principale era quello di aiutare lo staff nello stand: dovevo assistere gli chef, preparare i materiali, distribuire il cibo ai visitatori e mantenere l’area pulita e ordinata.
Oltre a svolgere i compiti assegnati, ho avuto l’opportunità di interagire direttamente con il pubblico, spiegando le caratteristiche del piatto. Ho anche aiutato a rifornire il banco.
Ho incontrato colleghi di altre scuole: persone che aiutavano lo chef a cucinare e a preparare i condimenti, persone che, come noi di Immaginazione e Lavoro, aiutavano a sparecchiare e a portare i piatti ai visitatori.
In fiera infatti ho notato studenti di altre scuole alberghiere e di ristorazione, riconoscibili dalle loro divise differenti dalle nostre. Questo ha aggiunto un piacevole senso di comunità e scambio.
Assolutamente sì! È stata un’esperienza estremamente interessante e formativa. Essere operativo in un contesto lavorativo reale, anche solo per un giorno, è completamente diverso dallo studiare sui libri. La rifarei senza esitazione.
La organizzerei in modo leggermente diverso. Chiederei, se possibile, di potere ruotare tra i diversi reparti dello stand, per avere una visione più completa Inoltre, preparerei in anticipo più domande specifiche da sottoporre ai professionisti presenti. Questo per sfruttare ancora meglio l’opportunità di imparare da loro.
Questa giornata non è stata solo un servizio, ma anche un modo per gli studenti di sperimentare in anticipo il loro futuro.
di Botao Zhou, 1B
Con la scuola, ci siamo recate alla Fiera Host Milano, in data 21 ottobre.
La Fiera si trova presso la struttura di Rho Fiera.
Appena giunte, io e le mie amiche di classe, siamo rimaste colpite perché non ci aspettavamo una struttura tanto grande e con tanti stand. Tutto questo ci piacque subito e ci piaceva tanto trascorrere la nostra prima volta in una Fiera di settore. La prima di tante, spero!
Io e le mie compagne abbiamo deciso di fare la nostra intervista presso lo Stand dove esponeva la GGF. Una azienda che lavora l’acciaio per realizzare forni elettrici a gas, impastatrici, stendi pizza, taglia mozzarella, taglia verdura e sfogliatrici per il reparto panetteria e pasticceria.
L’Azienda è veneta, di Treviso e da come ho capito deve essere una azienda grande.
Abbiamo parlato con alcune dipendenti e abbiamo fatto loro delle domande.
L’azienda svolge un lavoro completo e si occupa di tutta la produzione dei macchinari. Questo comporta difficoltà legate agli spazi -i macchinari sono grandi- e alla realizzazione dei prodotti elettrici. Infatti loro sono nel settore merceologico metalmeccanico.
Le persone che abbiamo intervistato ci hanno detto che l’azienda è sensibile ai giovani e offre possibilità di inserimento tramite stage.
Erano soddisfatti perché il loro stand, di medie dimensioni e di stile classico, attirava un buon afflusso di gente.
di Juarez Bautista Maria Mercedes, 1C
Foto di HostMilano Comunicati stampa.

Lo scorso 21 ottobre mi sono recata in Fiera per l’evento Host.
Host si è svolta presso la struttura di Rho Fiera. Alle porte di Milano.
Appena giunta in fiera, sono rimasto colpita perché c’erano tantissimi stand dedicati alle macchine utensili per cucina, prodotti molto innovativi che erano mostrati in stand grandi e moderni. Dopo avere girato un pochino, ho deciso successivamente di intervistare lo stand di “Plastifil”, una azienda svizzera che si occupa della lavorazione del filo di acciaio, utile per realizzare molti oggetti inerenti alla ristorazione.
Ho parlato con un signore dipendente dell’azienda che si occupa dell’area commerciale relativa ai prodotti per cucina, come i forni e le macchine da caffè. Ho scoperto che l’azienda ha una storia interessante perché si è evoluta nel tempo: è stata fondata nel 1934 a Riva San Vitale, nel Canton Ticino (Svizzera), inizialmente con il nome di “Facta SA”. Era in un primo tempo specializzata nella produzione di articoli casalinghi e poi si è evoluta, specializzata e ora ha la sua sede centrale a Mendrisio, in Svizzera, appena dopo il confine italiano.
Lo stand non era particolarmente ampio e mi ha colpito il suo stile moderno. Visitandolo e parlando con il personale ho scoperto quanto sia indispensabile, in cucina l’uso dell’acciaio che in effetti è usato in tutti i locali per assicurarsi igiene e pulizia. Il personale è stato molto gentile, io sono stata soddisfatta e ho imparato molto.
di Elena Wen Jia Yi, 1C
Foto di HostMilano Comunicati stampa.
Durante il mese di ottobre, ho avuto l’opportunità di partecipare a Host Milano, una delle fiere internazionali più importanti dedicate al settore dell’ospitalità e della ristorazione. E’ stata una esperienza lavorativa molto formativa, che mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo del lavoro e di confrontarmi con professionisti, clienti stranieri e ragazzi come me.
Ho avuto l’opportunità di partecipare a questa esperienza insieme ad alcuni miei compagni di classe, due ragazzi di seconda e la professoressa Ramunno, che ci ha accompagnati e guidati durante tutto il servizio. Fin dall’inizio ci è stato spiegato l’importanza di fare una buona impressione, di comportarci in modo professionale e di rappresentare al meglio la scuola.
Per l’occasione abbiamo indossato la nostra divisa scolastica: maglia nera, pantaloni neri a zampa, scarpe antinfortunistiche nere, papillon e grembiule nero con il logo della scuola. Questo uniforme è importante non solo per apparire ordinati, puliti e per essere riconoscibili, ma anche per evitare un infortunio, sono infatti abiti che non ingombrano il lavoro, e, avendo ben visibile il logo, danno visibilità alla scuola. Durante il servizio, il nostro compito principale era quello di servire cibi e bevande ai visitatori della fiera. I piatti venivano preparati dai cuochi che stavano partecipando a diverse competizioni culinarie e noi studenti ci occupavamo di portarli ai tavoli e alle persone che transitavano dallo stand, insieme alle bevande. Tra i piatti serviti c’erano, ad esempio, della pasta e altri assaggini cucinati al momento.
Inoltre, ogni volta che qualcuno terminava di utilizzare il tavolo, dovevamo subito pulire, cambiare i bicchieri di carta e sistemare le sedie in modo ordinato e allineato. Era importante mantenere l’area sempre pulita e accogliente. A un certo punto, ci è stato chiesto di andare a prendere delle bottiglie dal frigo e di metterle in un luogo agevole e sicuro per poterle subito utilizzare quando servivano.
Quando gli chef ci consegnavano gli assaggi sui vassoi, il nostro compito era versare le bevande in piccole quantità nei bicchieri e poi servirle agli ospiti in contemporanea agli assaggi. Questo permetteva ai visitatori di gustare al meglio le pietanze: infatti, accompagnando il cibo con la bevanda ritenuta più idonea e scelta appositamente dagli chef, come a esempio la limonata. le pietanze avevano il gusto accompagnato al meglio, esaltato.
E’ stato un lavoro intenso ma anche interessante, perché ci ha permesso di collaborare direttamente con professionisti del settore e di capire quanto siano importanti la precisione, la rapidità e l’organizzazione in situazioni reali di servizio. questa esperienza a Host Milano è stata per me molto significativa e istruttiva.
Mi ha permesso di mettere in pratica ciò che ho imparato in questi primi mesi di scuola e di capire cosa significhi lavorare in un ambiente professionale, dove è fondamentale essere attenti, collaborativi e rispettosi dei tempi. Ho imparato anche i piccoli gesti, come servire con un sorriso o mantenere il posto di lavoro pulito e ordinato: tutto ciò fa, eh sì, fa’ proprio una grande differenza.
Inoltre, ho avuto la possibilità di confrontarmi con le persone del settore e di osservare da vicino il lavoro degli chef, scoprendo quanto impegno e passione ci siano dietro ogni piatto. è stata un’esperienza che mi ha dato sicurezza e mi ha confermato che questo è davvero il percorso che voglio continuare a proseguire.
di Lopez Rivera Estefanya Jeasmine, 1B
Foto di HostMilano Comunicati stampa.
Il 17 Ottobre sono dovuta andare a Host Fiera e, inizialmente, ero abbastanza in ansia.
La fiera era a Rho ed è una fiera internazionale in merito a ciò che ruota serve a produrre cibo, dal prodotto finale ai tantissimi prodotti per “farlo”.
Sapevo che avrei condiviso l’esperienza con i miei compagni e la mia professoressa e questo mi tranquillizzava, ma c’era ugualmente la paura di sbagliare.
Arrivata in fiera mi sono vista con gli altri compagni e siamo entrati insieme, poi mi sono messa la divisa e ho iniziato il turno nello stand della Barilla: il mio turno era dalle 13.00 fino alle 17.00. Iniziato il turno la prof mi ha rassicurata dicendomi che sarebbe andato tutto bene e così è stato.
Insieme a me e Salvatore, mio compagno di classe, c’erano anche altre due ragazze del secondo anno che sono state molto gentili con me e sono state con noi fino alla fine del turno.
Iniziai a lavorare sistemando i tavoli, le sedie, le posate… poi iniziai con l’accogliere le persone che transitavano, chiedendo anche a loro se avessero bisogno di qualcosa. Ho anche sparecchiato e servito l’acqua, che, per quanto possa essere banale come cosa, avevo l’ansia di rovesciare.
Finito il turno andai a rimettermi i miei vestiti, felice e orgogliosa di me stessa. Alla fiera mi sono divertita e lo rifarei altre mille volte. Se io dovessi organizzare un evento non farei in altro modo perché era tutto organizzato al minimo dettaglio.
Questa esperienza è stata molto bella e importante per me perché mi ha aiutato a superare delle mie paure, mi ha aiutato anche a crescere e ad imparare.
di Venera Savona, 1B
Foto di HostMilano Comunicati stampa.