Anche quest’anno i nostri studenti hanno partecipato alla Colletta Alimentare, recandosi con i loro tutor in diversi supermercati del territorio per dare una mano concreta a chi ne ha bisogno.
Ma c’è una novità: hanno deciso di raccontarla. Perché in quella mattinata si sono stupiti, commossi, divertiti; hanno incontrato generosità inattese e qualche difficoltà; hanno scoperto che fare del bene non è solo utile, ma fa bene anche a chi lo fa.
Ma ora lasciamo che a raccontare siano le loro parole…

Sabato scorso, il 15 novembre, come ogni anno, l’Italia si è fermata per partecipare alla colletta alimentare, fuori da tutti i supermercati dello Stivale, migliaia di volontari armati di volantini e buste della spesa arancioni si sono trovati per raccogliere cibo e beni di prima necessità per chi ne ha bisogno ma spesso non può permetterselo.
Nel corso degli anni, anche noi studenti di Immaginazione e Lavoro abbiamo voluto prendere parte a questa bellissima iniziativa. Hanno partecipato tutte le classi 1° dei vari settori, e anche noi, ragazze di estetica, abbiamo voluto esserci, anche se ci hanno obbligato lo abbiamo fatto con amore, ci ha aiutato a capire le necessità degli altri e che ci sono problemi più grandi e che aiutare gli altri ti fa sentire una bella persona.
Dalle 9 alle 13 siamo state, con la tutor Maddalena e la bellissima Matilde, la sua bimba, fuori dall’Esselunga di Piazza Oldrini a Sesto San Giovanni. Il nostro compito era distribuire i volantini, spiegando ai clienti l’attività di raccolta, e lasciare loro i sacchetti per partecipare. Tre di noi, per movimentare la cosa, hanno anche inventato una piccola coreografia per coinvolgere le persone. Nelle 4 ore abbiamo visto davvero di tutto, da un signore molto generoso che ha voluto donare un intero carrello di generi alimentari solo per la Colletta, ad alcune persone che hanno voluto portare invece cose per i bimbi piccoli, pensate che nel primo turno abbiamo riempito cinque scatoloni di omogeneizzati.
Purtroppo è successo anche che alcune persone, non solo si rifiutassero di partecipare, ma ci hanno addirittura insultato dicendoci andare altrove. Questa cosa inizialmente ci ha fatto molto arrabbiare, ci siamo sentite impotenti, alcune di noi avrebbero voluto reagire male ma abbiamo capito che non tutti sono brave persone che hanno rispetto e empatia nei confronti di chi è meno fortunato, e abbiamo anche capito che proprio per questo è più importante essere di aiuto.
Una di noi ha avuto, così, anche modo di capire come viene raccolto il cibo che arriva nella comunità educativa in cui vive: “È stato bello scoprire come funziona la solidarietà tra persone”.
È vero che è iniziato come un giorno di scuola, come una cosa obbligatoria, ma è finito come una mattinata in cui non solo ci siamo divertite ma abbiamo avuto un’occasione in più in cui per crescere.
di tutte le studentesse di 1E

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare che da più di vent’anni, sempre nel mese di novembre, coordina la raccolta di alimenti per coinvolgere e sensibilizzare tutti i cittadini sul tema della povertà e per ricordare l’importanza dell’aiuto reciproco e della condivisione solidale.
Noi della 1G abbiamo contribuito alla raccolta alimentare Sabato 15 novembre presso il supermercato Conad nel centro commerciale Vulcano, a Sesto San Giovanni. Ci siamo ritrovati con il nostro tutor alle ore 13:30, ci siamo recati all’entrata del supermercato dove ci hanno dato delle pettorine arancioni per essere riconoscibili come volontari. Ci siamo divisi: alcuni di noi erano all’entrata per distribuire ai clienti del supermercato i volantini dell’iniziativa e i relativi sacchetti, altri erano all’uscita per raccogliere i sacchetti riempiti di generi alimentari a lunga conservazione, il resto si è occupato dello smistamento dei prodotti donati in grandi scatole.
Per tutti noi è stata la prima volta. Un’esperienza divertente, ma anche commovente, sorprendente vedere il gran numero di persone disposte a donare e ad aiutare, impegnativa perché bisognava essere attenti a suddividere correttamente gli alimenti raccolti, a tratti stancante perché c’erano anche delle persone che ignoravano l’iniziativa.
Vogliamo dire che è stato un pomeriggio diverso e che ci ha fatto riflettere su quanto molti di noi siano fortunati ad avere del cibo, una casa, una famiglia, una scuola. Dando il nostro piccolo contributo possiamo fare la differenza e aiutare chi è meno fortunato, anche attraverso un semplice pacco di pasta.
di tutti gli studenti di 1G
La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è stata per la 1M un’esperienza speciale e davvero unica. Siamo stati coinvolti in un’attività che, pur essendo stancante, si è rivelata allo stesso tempo divertente ed estremamente educativa. Ci ha permesso di capire quanto sia importante aiutare gli altri e quanto il nostro contributo, anche se piccolo, possa fare la differenza. Abbiamo lavorato con impegno per tutta la giornata, ciascuno con un ruolo preciso. Martina, Franco e Yehor si sono occupati della comunicazione con le persone, accogliendole con gentilezza e spiegando il significato dell’iniziativa; Liang e Nicolò recuperavano i sacchetti consegnati dai clienti e li smistavano con attenzione nelle diverse scatole, dividendo i prodotti in base alla loro tipologia; Alessandro e Yassine hanno gestito il trasporto delle scatole colme di cibo, un compito faticoso, ma fondamentale per organizzare al meglio le donazioni. Collaborare con il Banco Alimentare ci ha fatto sentire parte di qualcosa di importante: non solo abbiamo aiutato molte famiglie in difficoltà, ma abbiamo anche imparato a lavorare in gruppo, a comunicare meglio e a riconoscere il valore della solidarietà. È stata una giornata che ricorderemo a lungo, piena di impegno ma anche di sorrisi e di soddisfazioni.
di tutti gli studenti di 1M
Noi come classe 1D abbiamo partecipato alla Colletta Alimentare del 15 Novembre presso l’Ipercoop del Centro Sarca. La nostra tutor ci ha suddivisi in due gruppi: alcuni di noi hanno partecipato al turno del mattino presto, gli altri dalle 11:00 alle 13:00 anche se molti del primo turno sono rimasti ad aiutare quelli del turno successivo.
Quest’esperienza ci è servita come lezione di vita per capire noi quanto possiamo fare per aiutare chi ne ha più bisogno. È stato piacevole raccontare e spiegare l’iniziativa ai clienti attraverso il volantinaggio, a tratti è stato stancante perché abbiamo incontrato anche l’indifferenza di alcuni, è stato movimentato perché abbiamo alzato degli scatoloni pesanti, è stato davvero interessante collaborare ad un’iniziativa così importante per il nostro Paese.
Ci piacerebbe rivivere quest’esperienza più spesso e ricordiamoci che in questo mondo non siamo mai soli!
di tutti gli studenti di 1D