Sono stata felice quando, dopo un anno e tre mesi, sono riuscita ad avere accanto la ragazza che ora è la mia migliore amica.

Lei è una ragazza molto fredda, distaccata, che tende a stare sulle sue. Sin dal primo giorno che l’ho conosciuta ho capito che dietro quella maschera c’era molto di più.

Mi sono sempre ripetuta:” Se riuscirò ad arrivare al suo cuore, capirò perché si nasconde dietro questa maschera. Giocherò ogni mia carta, anche a costo di distruggermi!” E così è stato.  Ci sono stati tantissimi alti e bassi quell’anno.

Scrivevo io per prima e spesso ricevevo risposte dopo ore o giorni, nonostante questo non mi sono mai tirata indietro, perché sentivo che per lei valeva veramente la pena lottare.

E’ passato un anno e tre mesi e ora siamo migliori amiche. Non riusciamo a stare l’una senza l’altra.

E’ vero ci sono ancora alti, bassi e qualche litigata, ma le nostre discussioni nascono solo dalla paura di perderci, da verità dette con un po’ troppa durezza, o semplicemente da momenti difficili che entrambe attraversiamo.

Eh sì, sono stata felice.

Felice quando ho capito che tutto lo sforzo per starle a fianco è stato ripagato da giornate piene di risate e leggerezza. Felice quando vedo sua mamma e la abbraccio con affetto.

Felice quando suo padre mi chiede come sto e mi fa l’occhiolino.

Eh sì, sono stata felice quando sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo, sono stata felice quando ho capito che per lei valeva la pena lottare.

di Giada Raciti, 1B


Foto di Fetako da Pixabay