Sapete qual è il bello della pizza? Non che è diffusa in tutto il mondo, non che la mangiano tutti e nemmeno che ne esistono centinaia di versioni differenti ma che non fa niente se la pizza non viene perfetta, se la pasta è un po’ spessa o se il bordo brucia leggermente: il bello è il profumo che riempie la cucina e il momento che crea, è spesso condivisione… e qualche volta divisione perché tutti ne preferiamo una diversa. Ad esempio, per me, la più buona è la Kebab, e vi dirò di più: secondo me la pizza egiziana è più buona di quella napoletana. La pizza egiziana è più buona perché ha molti più ingredienti, mentre la pizza napoletana è famosa per la semplicità: pomodoro, mozzarella, basilico e poco altro, la pizza egiziana esagera con gli ingredienti: formaggio in abbondanza, carne, pollo, spezie, verdure, salse piccanti, olive, e tutto quello che ti viene in mente.
Io la pizza la faccio a casa, piano piano, come una piccola magia. Mescolo 600g di farina 380g di acqua e 2g di lievito e 15g di sale, senza stare troppo a contare i grammi: tanto, alla fine, viene comunque qualcosa di buono. L’impasto si appiccica alle mani, ma va bene così, fa parte del divertimento. Lo lascio riposare un po’, e intanto taglio la mozzarella e preparo il pomodoro.
Quando stendo la pasta, non sempre viene rotonda o perfetta: qualche bordo più spesso, qualche buco qui e là, ma è casa mia, e quindi va bene. Poi un filo d’olio, il pomodoro, la mozzarella e, se voglio, qualche ingrediente già caldo. Il forno è già caldo e l’odore comincia a uscire dalla cucina: non c’è niente di più bello che vedere la pizza che cuoce e sentire il profumo che invade tutta la casa. E poi arriva il momento migliore: tagliarla, guardare il formaggio che fila e fare il primo morso.
INGREDIENTI PER 4 pizze
1200g farina
780g acqua
2g lievito
2g sale
Condimento a piacere (ma ricordate che Cleopatra è stata molto più regina di Margherita)

di Sarà Mohamed 1C