L’Adobo non è solo un piatto, è l’anima culinaria delle Filippine. Vorrei raccontarvi non solo come si prepara, ma perché è diventato un’icona mondiale e quanto è facile ricreare quel sapore umami e agrodolce nella propria cucina.
Infatti dovessi scegliere una singola parola per definire la cucina filippina, quella parola sarebbe: Adobo. Dimenticate i curry esotici o le salse elaborate, l’Adobo, nella sua semplicità quasi spartana (aceto, salsa di soia, aglio e pepe), è un’esplosione di sapore che ha conquistato il mondo. Questo piatto, più di ogni altro, racconta la storia e l’identità di un arcipelago, unendo dolcezza, acidità e sapidità in un equilibrio perfetto. Siete pronti a scoprire il segreto di questa marinatura leggendaria e a farla diventare il vostro nuovo piatto preferito?
L’Adobo, il cui nome deriva dalla parola spagnola adobar (marinare), è in realtà un metodo di cottura pre-coloniale. Gli antenati filippini marinavano e stufavano la carne in aceto e sale per conservarla nel clima tropicale; gli spagnoli, arrivati nel XVI secolo, notarono il processo e gli diedero il nome che conosciamo oggi.
Di solito si usano pollo, maiale, o una combinazione dei due (Adobong Manok at Baboy). Può essere preparato anche con calamari o verdure.
La carne viene prima fatta bollire e poi stufata a fuoco lento in una miscela di aceto bianco, salsa di soia, aglio schiacciato, pepe in grani e foglie di alloro (mi raccomando sono essenziali!) Il segreto è lasciarlo cuocere finché il liquido non si riduce in una salsa densa e lucida, che caramella leggermente la carne.
L’Adobo perfetto è una questione di equilibrio. Non si tratta solo di mettere insieme gli ingredienti, ma di farli danzare insieme. La salsa di soia fornisce la sapidità e il colore scuro, l’aceto l’acidità che taglia il grasso, e l’aglio e l’alloro la complessità aromatica.
Ingredienti:
1 kg di pollo (cosce o sovracosce) e/o maiale (pancetta o spalla)
1/2 tazza di aceto bianco (o aceto di canna)
1/2 tazza di salsa di soia
1 testa d’aglio, sbucciata e schiacciata
2 foglie di alloro
1 cucchiaino di pepe nero in grani interi
1 cucchiaio di olio vegetale
Procedimento:
Marinare la carne per 30 minuti con tutti gli ingredienti (tranne l’olio).
Scaldare l’olio in una pentola e far rosolare la carne.
Versare la marinata e portare a ebollizione.
Abbassare la fiamma, coprire e cuocere a fuoco lento per 40-60 minuti, o finché la carne non è tenera. Non mescolare per i primi 10 minuti di bollitura per permettere all’aceto di cuocere e perdere il suo sapore aspro.
Togliere il coperchio, alzare leggermente la fiamma e lasciare che la salsa si riduca e si addensi in un ricco glassa.
Servite l’Adobo sempre con riso bianco al vapore, perfetto per assorbire la salsa.
Sommario:
Dalle sue radici ancestrali al comfort food internazionale, scopri come preparare l’autentico Adobo filippino. Ti guidiamo attraverso i pochi, ma cruciali, passaggi per bilanciare perfettamente l’aceto, la salsa di soia e le spezie, creando una marinatura agrodolce irresistibile che si sposa alla perfezione con il riso.
di Bacoto Xzylie Chantalmae, 1C
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